Villa Marchi è una delle residenze storiche di Sissa.

Come la Corte di Sala (attuale sede del municipio) è stata edificata nel XVIII secolo ed entrambe testimoniano un passato storico artistico di grande valore; entrambe offrono la chiave di lettura dell’organizzazione del territorio nei suoi aspetti urbanistici, economici e sociali.

Infatti anticamente il presidio dell’economia del luogo era la corte che comprendeva le abitazioni dei contadini, le stalle, i fienili e la residenza padronale spesso dominata da una torre quadrata.

Qui il palazzo che domina la corte è collegato ai lati da due torrette simmetriche con lanterna conosciute con l’antica denominazione di torri farnesiane. Edificato in mattoni a vista mostra sulla facciata principale un alto androne a volta presumibilmente adibito ad ingresso per carrozze. Lo sovrasta un finestrone a tre vani, dei quali quello centrale arcato a tutto sesto e i due laterali sormontati da eleganti voltini sagomati.

L’edificio ha un aspetto imponente e nello stesso tempo dotato di raffinata signorilità, accentuata dai balconcini bombati in ferro battuto. Lo spazio interno a tre piani è caratterizzato dalla presenza di vasti ambienti che conservano testimonianza dell’antico splendore. In linea con la tradizione costruttiva del luogo un unico solaio, illuminato da eleganti finestrini, sovrasta l’intera superficie dell’edificio. Due portoni arcati collegano il palazzo agli altri edifici più bassi e fanno da quinta architettonica alla costruzione principale. In origine il grande spiazzo rettangolare davanti all’edificio era chiuso anche sul quarto lato da una muraglia con portone centrale da molto tempo abbattuta.

E’ molto probabile che la costruzione di Villa Marchi (e della Corte di Sala) sia iniziata quando ai conti Terzi erano subentrati i marchesi Rangoni dopo il matrimonio (1741) di Corona Terzi con Bonifacio II Rangoni che abbinò al proprio cognome anche quello della moglie per disposizione testamentaria dello suocero Francesco Terzi di Sissa.

L’ipotesi sull’uso delle due costruzioni è che Corte Sala fosse sede amministrativa dei possedimenti agricoli e Villa Marchi fosse usata come dependence della Rocca ad uso degli ospiti e del seguito.

Il casato Rangoni, ricchissimo e tra i più noti della penisola, vantava vincoli di sangue con molte nobili famiglie, quali i Gonzaga, i Farnese, gli Orsini e i Pallavicino.

Una lapide murata nella Chiesa Parrocchiale di Sissa testimonia l’attaccamento al paese degli eredi Rangoni-Terzi e Marazzani-Terzi che nel 1810 fecero qui trasferire le ceneri dei loro congiunti Antonio Maria Terzi e Anna Maria Farnese.

Dopo una lunga serie di compravendite le Corti di Sala e di Sissa, già possesso della famiglia Raimondi, passarono in proprietà ad Augusto Marchi, dal quale la Villa prese il nome e con tale denominazione rimase in possesso sin dal 1926 dell’erede Maria Teresa Marchi.

Prima della famiglia Angelini, attuale proprietaria, Villa Marchi fu di proprietà dei marchesi Lalatta che la adibirono ad abitazione di agricoltori che coltivavano le loro proprietà terriere.

 

a cura di F. Sassi