Trecasali

Trecasali oggi è un solo paese. 
Un tempo invece si trattava veramente di tre Casali che, pur essendo vicini, erano divisi in due dalla strada della "Ghiaiaia" ora Via Nazionale: di essi il Trecasali Inferiore apparteneza ai Simonetta di Castelbarco, mentre il Trecasali Superiore apparteneva al ramo parmense della stessa famiglia.

Il Molossi, nel suo Vocabolario Topografico di Parma, Piacenza e Guastalla del 1832-1843, già descriveva il paese come un grosso villaggio del Ducato che "giaceva sotto un bel cielo" sul margine destro del Taro. Composto allora di 209 case "sparse si ma vicinissime" e di 1438 abitanti Trecasali si caratterizzava per l'aria buona, i fertili terreni che producevano grani, uva da vino di buona qualità, fieno e legumi. Caccia e pesca era largamente praticate per l'abbondanza di quaglie e cheppie.

Per risalire più lontano nel tempo occorre rifarsi ad un documento del 14 dicembre 1032; si tratta della vendita di cinque pezze di terra "positis in loco ed fundo Tres Casali" fatta dalla signora Lamperga abitante a Palasone ad un certo Opizio, per la cifra di cento denari d'argento.

Anche la Badessa di San Paolo nel 1187 possedeva "in Tribus Casalibus" alcune terre e il diploma di Gregorio VIII ne dà conferma. Il paese torna alla ribalta l'anno seguente esattamente il 7 Settembre 1188 per una permuta tra "Giglio" vicedomino di Montecchio e i fratelli Rainerio e Ingenzone, di terre possedute in San Secondo, San Quirico, in Trecasali, in Sissa, ecc.

Quanto il territorio di Trecasli fu smembrato da Sissa e da San Secondo, venne donato nel novembre 1400 da Filippo Maria Visconti a Bertramino e Gherardino Terzi.

Una data di particolare importanza per la storia di questo lembo di terra padana è quella del 10 giugno 1440 quanto furono restituite alla comunità parmense le ville di "Torricellam, Gramignati, Sissia, Burgi novi, Palasoni, Colterre, sancti Nazari Flexy et Trium Casalium factam Comuni Parma ....".

Diviso poi il feudo in Inferiore e Superiore ed assegnatili, come già citato, ai due rami della famiglia Simonetta, Trecasali rimarrà tale fino al 1805, quando per la legge napoleonica furono aboliti i diritti feudati.

La costituzione del Comune autonomo da parte di Napoleone Buonaparte avvenna l'anno successivo e il Primo Podestà fun un certo Annatonio Gallani insediato l'8 Aprile 1806. Le cronache così ricordano l'evento "Trecasali entrò nell'impero di Francia con pifferi, tamburi e luminarie"; l'anno 1806 segnò per i territorio dell'ex Ducato di Parma un mutamento nei governanti inviati da Napoleone, governanti che dovevavo affrontare a nome della "Libertè, Egalitè, Franternitè" anche l'ordine e la pace e allo scopo nel novello Dipartimento del Taro vennero istituite le Maire.

All'atto della sua costituzione in Comune autonomo, il territorio si componeva di cinque ville o frazioni e precisamente: Trecasali (capoluogo), San Quirico, Ronco Campo Canneto, San Nazzaro e Palasone (o Palazzone).

Queste due ultime ville, dopo pochi mesi, vennero assegnate al Comune di Sissa mentre Trecasali incorporava parte della frazione di Viarolo fino alla strada della del Cornazzano.

autore:

Andrea Dallatomasina

fonte:

Enzo Giuffredi, Cronache di Trecasali e del suo territorio

creato:

lunedì 3 marzo 2014

modificato:

lunedì 3 marzo 2014