Trecasali

Trecasali oggi è un solo paese. 

 

Trecasali Sorto in una zona in cui sono ancora ben visibili le tracce della centuriazione romana del terreno, risulta abitata già intorno al secolo XI. Il toponimo, che in documenti medievali compare nella forma Tres Casali, ha una chiara etimologia. I 3 Casali, pur essendo vicini, erano divisi in due dalla strada della "Ghiaiaia" ora Via Nazionale: di essi il Trecasali Inferiore apparteneva ai Simonetta di Castelbarco, mentre il Trecasali Superiore apparteneva al ramo parmense della stessa famiglia.  

 

Nel recente passato lo troviamo un Comune di pianura, di origine medievale, la cui economia si basa su attività agricole e industriali. I trecasalesi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, risiedono soprattutto nel capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e negli aggregati urbani Ronco Campo Canneto e Viarolo; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosissime case sparse e le località Campedello, Canonica Vecchia, Case Bocelli, Case Obbi, Favaletto, Fontanone e San Quirico.

Il territorio, attraversato da canali e corsi d'acqua che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti. L'abitato, con pregevoli testimonianze del passato, mostra segni di espansione edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è del tutto pianeggiante.

Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura, in campo azzurro, un'aquila nera in volo abbassato ferma su una campagna smaltata di rosso; il capo dello scudo è a bande d'argento e d'oro.  

Del territorio di Trecasali facevano parte le frazioni di San Quirico, Ronco Campo Canneto e Viarolo 

 

 

fonte:

Enzo Giuffredi, Cronache di Trecasali e del suo territorio edizione 1997