Parco Boschi Maria Luigia

PARCO BOSCHI MARIA LUIGIA

Lungo il PO, fra le località di Torricella e Coltaro, si trova la più attrezzata realtà fluviale della Provincia di Parma: il Parco fluviale Boschi di Maria Luigia.

Con una superficie di 40.000 metri quadrati, rappresenta il tipico esempio dell'ambiente fluviale padano.

E' dotato di attrezzature per il tempo libero come piscina, giochi per bambini, campi di beach volley, Area Camper.

Nelle immediate vicinanze si trova il Porto Turistico Regionale di Torricella, con un ponte d'attracco per grosse imbarcazioni.  

Riserva Naturale Torrile Trecasali

La Riserva Naturale, istituita dalla Regione Emilia – Romagna nel 2010, si estende per circa 109 ettari nei Comuni di Torrile e SissaTrecasali, nella porzione nord-orientale della Provincia di Parma, e interessa una porzione dell’Oasi Lipu di Torrile (nata nel 1988 per favorire la sosta e la nidificazione del Cavaliere d’Italia, grazie al lavoro di alcuni attivisti della Sezione Lipu di Parma). Riserva e Oasi sono comprese all’interno di una più ampia zona di tutela, inserita nell’elenco dei SIC e ZPS della Rete Natura 2000.

In particolare, l’Area protetta tutela una zona umida localizzata alla sinistra del Torrente Parma, accanto alle vasche di decantazione dello zuccherificio Eridania e, a pochi chilometri di distanza, dai Fontanili siti in località Commenda, tra le ultime risorgive dell’alta pianura parmense.

Le principali finalità perseguite con l’istituzione della Riserva sono quelle di garantire la protezione e la conservazione degli ambienti rinaturalizzati come habitat per la nidificazione, lo svernamento e la migrazione dell’avifauna e di assicurare il mantenimento, in uno stato di conservazione soddisfacente, delle specie e degli habitat di interesse comunitario, indicati come caratterizzanti il sito d’importanza comunitaria“SIC ZPS IT4020017 Area delle risorgive di Viarolo, Bacini zuccherificio Torrile, fascia golenale del Po”.

La Riserva... da sapere

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I Fontanili di Viarolo

I Fontanili di Viarolo

Aree delle risorgive di Viarolo, Bacini di Torrile nella fascia golenale del Po

Il sito occupa un’ampia zona della bassa pianura parmense, da Viarolo di Trecasali al fiume Po, attraverso un complesso mosaico di ambienti naturali e seminaturali che comprendono fontanili, canali, prati stabili, aree golenali, zone umide ripristinate, siepi e filari alberati.

Include la Garzaia Zamorani e l’Oasi Lipu di Torrile.

Per la fauna degli ambienti padani è un’area di rifugio. Molte specie vi trovano ristoro durante le lunghe migrazioni, altre vi trascorrono l’inverno, altre ancora qui nidificano ed allevano i pulcini.

Si osservano le cicogne bianche a caccia nei campi, oppure gli eleganticavalieri d’Italia covare le uova, o ancora le virtuose acrobazie delFalco di palude.

Di notevole pregio ambientale sono i fontanili di Viarolo, acque di risorgiva che sgorgano dal sottosuolo con temperature costanti tutto l’anno.

Qui sopravvive un piccolo pesce, il Ghiozzetto padano.

 

Fonte: testi e foto tratti dal pieghevole "I siti della Rete Natura 2000 in provincia di Parma"

 

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Basso Taro

Il sito include il tratto planiziale terminale del Fiume Taro da Viarolo fino al Po, nella bassa pianura parmense, e le vaste golene poste a monte della confluenza presso Roccabianca. Il fiume Taro, una vera autostrada naturale con funzione di importante corridoio ecologico tra il Tirreno e la Padana, a valle di Trecasali riceve lo Stirone e presenta larghissimi meandri riducendo contemporaneamente la larghezza delle golene. In questo tratto il fiume presenta una larghezza di 60-80 m da argine ad argine e solo alla confluenza nel Po il sito si allarga a monte a ricomprendere l’area golenale del grande fiume. L'immediato intorno del sito è soggetto ad elevata pressione antropica dovuta alle molteplici attività (soprattutto agricole, edilizio-urbanistiche e, nello specifico, idrauliche) connesse con la conduzione territoriale. Sono almeno 5 i tipi diversi di habitat d’interesse comunitario presenti nel sito, di cui tre d’acqua corrente e due di foresta umida e ripariale che, complessivamente, ricoprono circa un terzo della superficie del sito. L’habitat di greto più diffuso è rappresentato da associazioni delPolygono lapathifolii-Xanthietum italici  e dell’Echio-Melilotetum effimere su fanghi e banchi sabbioso melmosi, seguono situazioni con ciottoli poco consolidati su cui si insedia una comunità vegetale riferibile all’associazione Epilobio dodonaei-Scrophularietum caninae mosaicate con aggruppamenti più stabili ed evoluti a salici arbustivi. I tratti di foresta ripariale individuati, per lo più a distribuzione lineare, sono caratterizzati da pioppi e salici con qualche farnia ed olmo a costituire una sorta di cornice al contesto fluviale e ripariale che, in buona sostanza, rappresenta l’ambito unico e specifico di habitat naturali, per così dire, dell’intera area presa in esame.

 

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Fonte: testi e foto tratti dal pieghevole "I siti della Rete Natura 2000 in provincia di Parma"